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| IL
SILENZIO SULL’AIDS - 8 Novembre 2007
Le malattie infettive costituiscono oggi soltanto l’1% di tutte le
cause di morte nel mondo occidentale e ormai le grandi epidemie sono per
lo più scomparse. Eppure gli scienziati sono sempre ossessivamente alla
ricerca di nuovi virus e batteri, nella speranza di attribuire loro la
causa di malattie che ritengono inspiegabili. Le conseguenze di questa
unica direzione di ricerca sono spesso rovinose perché ritardano la comprensione
della vera causa e determinano la morte di molte persone. Il virus è sempre
un ottimo mezzo per creare panico! Attraverso la paura infatti si possono
convogliare immense somme di denaro e indottrinare la popolazione verso
le terapie e i comportamenti voluti. Così allo stesso modo comincia l’incredibile
storia dell’AIDS...
NON ESISTE un documento scientifico
ufficiale che provi che il così detto HIV, provochi l’AIDS. Il retro-virus
di immunodeficienza umana non è stato MAI isolato e fotografato. Addirittura
le scoperte del Progetto Genoma Umano mettono in grande crisi il concetto
stesso del retro- virus. Come nasce, dunque, il problema HIV? ...
PETER
DUESBERG , membro della prestigiosa National Academy of Science,
è docente di biologia molecolare e cellulare presso la University of California
a Berkeley. È uno dei pionieri più prestigiosi tra i dissidenti della
ricerca. Gli ingenti finanziamenti di cui disponeva come ricercatore di
fama mondiale gli sono stati drasticamente ridotti quando ha cominciato
a mettere in dubbio il dogma Hiv - Aids e la teoria della trasmissione
sessuale del morbo. Oggi è stato emarginato da una comunità scientifica
che ha tutto l’interesse a perseguire una strada ricchissima di finanziamenti...
I TEST DELL'AIDS (Elisa e
Westemblot) non sono attendibili , non sono standardizzati, i risultati
variano da laboratorio a laboratorio, variano da paese a paese. Inoltre
si può risultare positivi al Westemblot e negativi all’Elisa, o viceversa.
Come per i test di sieropositività, non esiste un criterio universalmente
riconosciuto per la definizione della sindrome. La regola per stabilire
cosa sia l’AIDS varia da nazione a nazione: la definizione di AIDS negli
Stati Uniti è diversa da quella europea che a sua volta è diversa dalla
definizione africana. Generalmente in Africa non si richiede il test HIV,
ma è sufficiente che un paziente presenti tre dei principali sintomi cimici
(perdita di peso, febbre e tosse) più un sintomo minore (è sufficiente
un prurito generalizzato) per poterlo dichiarare affetto da AIDS. Nei
paesi del Terzo mondo si continua, purtroppo, a morire per gli stessi
tragici motivi per cui si muore da sempre. Soltanto che ora la maggior
parte di questi decessi sono rubricati come AIDS...
GRAZIE
AL TERRORE creato intorno alla malattia sin dal suo apparire, è
stato possibile far accettare la somministrazione di farmaci altamente
tossici, che hanno portato benefici solo alle multinazionali che li producono.
Nessuno dei sieropositivi rimasti sani per molti anni ha assunto questi
farmaci (se non per sospenderli presto), invece chi li ha presi per lunghi
periodi sta male o è morto...
1997... un gruppo di studiosi
statunitensi ha pubblicato i risultati di dieci anni di studi sulla trasmissibilità
dell’HIV tra eterosessuali. Lo studio ha stabilito che la trasmissione
da maschio a femmina è estremamente bassa, approssimativamente lo 0.0009
per contatto sessuale, e approssimativamente otto volte minore è la trasmissione
da femmina a maschio. Questo significa che una femmina dovrebbe avere
almeno 3330 rapporti sessuali per raggiungere il 95% di probabilità di
infezione. Quindi, con la frequenza ipotetica di un rapporto sessuale
al giorno, ci vorrebbero 2 anni e due mesi per avere il 50% di possibilità
di infezione, e 9 anni per raggiungere il 95%. Nel caso inverso, da femmina
sieropositiva a maschio, la trasmissione dell’Hiv richiederebbe almeno
27.000 rapporti sessuali per arrivare al 95% di probabilità di trasmissione
(cioè 74 anni di rapporti sessuali giornalieri!). Se davvero la diffusione
del virus fosse dovuta al sesso, l’Hiv sarebbe scomparso da tempo...
Per approfondimenti vedi "Il
silenzio sull'AIDS"
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